NO! Non voglio preti al mio funerale

2006, pp 32
Compagnia Linea diversamente


l'attuale rating è 0,00. Totale voti 0.


€2,00


Bookmark and Share

Che deve fare, un laico, per evitare di ritrovarsi convertito dopo la morte? Magari a sua insaputa, ad opera di  qualche zelante sacerdote accorso al capezzale del moribondo o di familiari che, potendo per legge disporre a proprio piacimento del defunto, consegnino il cadavere ad un parroco perché offici i funerali religiosi? Come può difendere una vita di onorato ateismo, se vogliamo la propria reputazione, dal pericolo sempre incombente di un sacramento ricevuto sul letto di morte? Alle tante polemiche degli ultimi tempi che hanno riguardato i cosiddetti temi etici, e che hanno visto le gerarchie ecclesiastiche impegnate in un pressante lavoro di lobbing (eutanasia, riproduzione assistita, cellule staminali, aborto, PACS e così via), questo pamphlet di Pasquale Marchese ne aggiunge un'altra: sul diritto dei laici di veder rispettato il proprio ateismo anche dopo la morte.
Che dopo il testamento biologico sia venuto il tempo di cominciare a discutere anche del testamento “funebre”?

 

Recensione articolo