Un insolita ”intervista” - confessione, profondamente umana, disperatamente vera, condotta con rigore e intelligenza dai due protagonisti. L’uno un pittore, oppresso e depresso da vicende familiari e dal contesto sociale schiacciante e spesso crudele della provincia. L’altro, lo scrittore a cui il primo chiede quasi una legittimità all’esistenza, attraverso la scrittura di questo libro - biografia. Ed è chiaro che non lo fa per diventare famoso, tant’è che mantiene l’anonimato fino alla fine.
Rocco Fodale, scrittore di squisita sensibilità, offre la possibilità al ”personaggio” di esprimersi senza mai perdere di vista la misura e l’obiettività. È forse per questo che alla fine vengono fuori l’autore e il personaggio, ben stagliati nel reale, creando nel lettore una sincera commozione.