La coppia che decide di separarsi può tentare l’esperienza della mediazione familiare, strumento alternativo di gestione del conflitto volto a tutelare l’interesse morale e materiale dei figli. Innanzi al mediatore familiare, la coppia può volontariamente raggiungere un accordo, che rispecchia i reciproci interessi e che ha i conseguenti riflessi sul piano civilistico-patrimoniale, al fine di pianificare il futuro. Il ricorso alla mediazione familiare è normativamente disciplinato nell’ordinamento giuridico italiano, tuttavia vive soltanto in alcune geografie regionali illuminate, ove si realizza la convergenza d’intenti tra gli enti locali e gli organi giurisdizionali, fiduciosi circa la validità dell’istituto.