PIETRO LUNGARO - Alle Fosse Ardeatine per la libertà e la democrazia

Marzo 2011, pp 112, illustrato Prefazione di Alessandro Portelli
Compagnie Lettera 32 , Penna blu


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“quando potremo salire su di un tavolo o su di una sedia e parlare a gran voce alla gente di libertà e di democrazia?”.
Pietro Lungaro

Le Fosse Ardeatine sono storia dell’unità nazionale, e sono al tempo stesso tantissime storie intensamente locali.
Per questo, è amaramente appropriata anche la conclusione del lavoro di Andrea Castellano. Tante città, tante regioni e tanti quartieri avrebbero motivo di essere orgogliosi del contributo versato a prez-zo della vita da loro cittadini alla liberazione d’Italia. Dimenticarle, distorcere il ricordo, relegarle in periferia significa dimenticare noi stessi.
Fa bene Castellano a ricordarcelo.  dalla prefazione di  Alessandro Portelli

(...) Di Resistenza si parla sempre di meno, oggi, e quando se ne parla lo si fa per infangarla: che la Costituzione repubblicana ne sia figlia, è diventato quasi un dettaglio, forse perché anche la Costituzione sta diventando un dettaglio nella nostra vita comune. (...) E allora è doveroso parlarne, della vita e della morte di Pietro Ermelindo Lungaro, e della sua storia, bella e tragica. Il suo potrebbe dirsi un racconto giunto fuori tempo massimo, perché Lungaro, e tanti altri come lui, non sospettavano di essere degli eroi e non potevano neppure immaginare che il loro sacrificio, quel 24 marzo del ’44, sarebbe diventato uno degli episodi simbolo della Resistenza italiana (...) dal prologo di Andrea Castellano

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