Una magnifica opera che racconta per straordinarie immagini e parole, uno dei riti più sentiti nella Sicilia occidentale, legato alla passione e alla resurrezione di Cristo. La confraternite e le congregazioni dei vari mestieri (da fornai a panettieri a falegnami, ecc.), di più in passato ma ancora oggi, mettono in scena il martirio di Cristo, facendo a gara per rappresentare dal vivo, o con le antiche straordinarie sculture, la via crucis. L’autore, coltissimo e distaccato, descrive minutamente le varianti che al rito si danno nei vari comuni del trapanese, e ne sottolinea gli aspetti pagani e talora folcloristici mescolati a vera, sentita devozione.
A rendere ancora più interessante l’opera, il costante rimando alle origini storiche di questa ritualità che parte ancora prima degli apporti spagnoli, nell’anno 1076 in cui fu fondata a Mazara, dal normanno conte Ruggero, la prima diocesi.