Un libro sconvolgente questo che ha inaugurato la collana "diversaMente", un racconto che ci tiene col fiato sospeso fino alla fine. Una vita, la tragedia del piccolo Ninni che, sedotto dal padre nella prima infanzia, torna adulto nel paese d'origine e decide di scoprire chi fu l'autore dell'omicidio del genitore. Un vortice di ricordi, emozioni dolorose e contrastanti, interrogatori ai personaggi che popolarono la sua vita di bambino ferito, fino ad un epilogo impensabile che scuote e sconvolge. È forse la prima volta che il tema bruciante della pedofilia viene trattato con tali accenti e, cosa fondamentale, viene narrato dalla "vittima", dal bambino.
Un libro che avvince e inquieta, fa riflettere e sconvolge.
Ricco di sintesi il racconto non dà tregua e ci impone infine, per la commovente fragilità della "vittima", di diventare parte attiva affinché certi crimini dell'anima non debbano più compiersi