Gli stessi simpatici becchini de ”Chi scaverà la fossa?”, questa volta coinvolti in una paradossale vicenda: la sostituzione accidentale di una salma in un loculo, scoperta durante una traslazione. Da questo episodio si dipanano vicende che svelano, infine, divertendo e procurando raccapriccio, lo squallore del politico di turno, corrotto e ricattatore, (egli ”vende” dietro lauta mancia, fantomatici posti di lavoro), il sopruso, l’ignoranza.
Ma questa volta Dino Cocuzza alza la testa e per la dignità propria e del figlio, si ribella al ricatto. Ancora una volta l’autore offre spunti di riflessione e, come ci dice Gianni Bellesìa, che presenta il volume: ”…attorno alle loro parole passano tutte le notizie, buone e cattive, della piccola comunità dei dimenticati da Dio”.