Il figlio di immigrati siculo-calabresi negli Stati Uniti. I primi, coloro che volando verso il sogno americano rinnegavano la propria cultura di origine. Nel dialogo ininterrotto con la propria nonna, (originaria di Linguaglossa, alle falde dell’Etna), il ragazzo scopre magie, tradizioni, misteri, la parte fondamentale delle sue radici. È costretto a tornare nel villaggio d’origine, che i suoi genitori hanno cancellato, per trovare, non senza forti conflitti, di risanare una dicotomia profonda e dolorosa. Magnifici personaggi Gram, la nonna, e il nonno Vito, calabrese, che sogna invano, per sé e il nipote, il ritorno alla propria terra. E poi ancora streghe, malocchio, morti che di notte tornano per mangiare... Un libro affascinante e amaro, la crisi di una generazione divisa tra Europa e America.