Asparo u tappo, Nanai soprannominato Garibaldi, Dino Cocuzza, sono alcuni dei protagonisti di questo romanzo creato per lasciare nel lettore un ”riso amaro”. Una vicenda di umanità di serie B, i becchini del cimitero di un paesino siciliano, la quotidiana lotta per racimolare qualche soldo in più, lo squallore di un vivere a contatto con la morte completamente spogliata di ritualità e sacralità. Cocuzza che è il protagonista, vive anche nel privato desolazione e disagi: la sorella prostituta, il fratello travestito, un altro disabile, la moglie sciatta e brontolona. Per via dei colori forti che la Sicilia offre di base, ad ogni sua vicenda e per l’accuratezza dell’autore, questo è un libro che alla fine ci induce a riflettere, mentre fino all’ultima pagina ci ha semplicemente divertiti.