Otto bellissimi racconti autobiografici che, attraverso un arco di tempo di 10 anni, ci fanno entrare, per perizia narrativa dell’autore, nel suo mondo, nella sua città, Trapani, nelle paure della prima infanzia, nelle trepidazioni dell’adolescenza e dei primi amori e, infine nel tormento - stupore per la prima paternità. Un autobiografismo che per misura di pathos e per una scrittura fluida e sintetica, finisce col coinvolgere, quasi il Mugno riuscisse a creare una cifra comune tra se stesso e chi legge, al di là degli specifici accadimenti. Entra dunque, parlando di sé, nel vissuto di ognuno, riuscendo a cogliere e restituire quei tratti universali dell’avventura semplice e straordinaria, complessa e contraddittoria della vita. Un autore giovane e interessantissimo che si legge d’un fiato e che lascia dentro un segno forte.