Il 3 Settembre 2002 non era un giorno qualunque. Era il ventesimo anniversario della strage di via Carini in cui furono barbaramente uccisi il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, Prefetto di Palermo, sua moglie Elisabetta Setti Carraro e l'agente di scorta Domenico Russo. Giuseppe scelse proprio quel giorno per troncare la sua giovane vita, segnata profondamente e irrimediabilmente dall'infame omicidio di suo padre Mario Francese, il giornalista del Giornale di Sicilia ucciso in un agguato mafioso il 29 gennaio 1979. Giuseppe impegnò gran parte del suo tempo perché fosse fatta giustizia per quell'omicidio per tanti anni rimasto impunito, e ci riuscì.