Il tema dell’acqua è da tempo una delle leve dell’azione della Cgil per i diritti e la legalità. È un crocevia importante nel quale trovano convergenza più motivi, più direttrici delle politiche sindacali. C’è il diritto primario e irrinunciabile all’acqua come fonte di vita, ci sono le pratiche di gestione che spesso in Sicilia sono state all’insegna dell’inefficienza e dell’illegalità, ci sono le politiche di governo di un settore fondamentale, c’è il lavoro dipendente. Quanto basta perchè la Cgil ritenga utile dire la sua. Abbiamo fatto “marce dell’acqua” interpretando i bisogni dei cittadini. Abbiamo denunciato sistemi di gestione clientelari e inefficienti, quando non anche mafiosi. Abbiamo sollecitato riforme che tardano tuttoggi a divenire realtà. Tutto questo continueremo a fare. E per il prossimo futuro avrà grande utilità il breve saggio di Alfio La Rosa, che segue per la Cgil le politiche del territorio, e al quale oggi dobbiamo riconoscere uno sforzo che non sempre si riscontra nel sindacato: quello di avere dato sistematicità e coerenza alle conoscenze acquisite offrendo una ricognizione e una analisi che saranno di grande utilità per il prosieguo della battaglia della Cgil per l’acqua.