Sotto un cielo implacabile

Questione siciliana e tramonto della grande politica 2004, pp. 112
Compagnia Penna blu


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È come se il cielo, un Dio o il fato, avessero assegnato alla Sicilia un destino implacabile e crudele: la sua bellezza costretta forzatamente a convivere con il dolore, sovente anche con il sangue e con la morte. Un contrasto che si è ripetuto mille volte lungo l'arco della sua storia millenaria, e che si ripropone ancora oggi, anche se in forme inedite, nel cuore della grande mutazione che stanno vivendo l'Italia, l'Europa ed il mondo. Tutto cambia, ma la Sicilia sembra restare immobile, fissa nelle sue irredimibili contraddizioni, anche se, nelle apparenze, sembra che tutto sia cambiato: natura e paesaggio, cultura, costume, stili di vita. Una situazione resa ancora più grave dalla scomparsa, nel dibattito politico e culturale, della "questione siciliana", per decenni assunta come tale dalle principali culture politiche del paese. Vi è, pertanto, una sorta di legame simmetrico tra la crisi della "grande politica" e il declino della Sicilia come problema storico, e ciò entro un quadro in cui il sicilianismo viene riproposto ambiguamente come un orizzonte della cultura di massa.


Nuccio Vara, giornalista, dopo aver  lavorato a Catania, Bologna e Roma, svolge oggi la sua professione a Palermo presso la redazione della sede RAI  per la Sicilia. È autore di numerose inchieste su vari aspetti e problemi della vita politica e culturale siciliana, ed è stato il curatore della rubrica televisiva della TGR "Album".
Sulla Sicilia ha pubblicato altri tre libri: La Tv che manca, 1981, La cultura assente, 1985, Catania, la mafia, i cavalieri e la Sinistra, 1993. È stato presidente regionale dell'Arci ed ha diretto il film "Bosco per verso" sulla vita del poeta futurista Giacomo Giardina.

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