I miti il tempo perduto la grecità

in Tomasi di Lampedusa 2002, pp. 80
Compagnia Penna blu


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Un capolavoro della letteratura ha ragion d’essere anche perché nel tempo, da angolazioni diverse, si torni a ”ispezionarlo”, indagarlo, a chiedergli delle cose, a trovare delle risposte.
Ciò accade, naturalmente per uno dei capisaldi della letteratura italiana e siciliana: Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.
In questo interessante volume, l’autore compie tre ricerche all’interno del libro citato. La prima, e più suggestiva, sulla presenza dell’acqua, all’interno del romanzo. È molto interessante seguire il percorso del mito dell’acqua e del mare del Principe di Salina che (e lo scopriamo da questo saggio, perché forse prima c’era sfuggito…) ha un rapporto molto intenso e quasi sacrale con l’acqua.
Nella seconda parte il libro ci porta al ”tempo perduto”- Proust e Tomasi di Lampedusa quasi a confronto sul grande tema della memoria.
Nella terza, infine, si indaga sulla presenza della grecità in Wilde e Tomasi di Lampedusa.

Recensione articolo