Pervenire alla conoscenza della città attraverso la sua storia e l’analisi critica dei suoi processi di formazione è l’unica strada da percorrere, se si vuole evitare di cadere nella mera ideologia. Essa pone, quindi, la necessità di guardare al fenomeno urbano nella sua interezza e di leggere la città come un nodo di storia umana passata e presente e come il risultato finale dell’opera di una comunità che non ha avuto, analogamente alle altre città del Mezzogiorno italiano, l’esperienza vivificante del libero comune medioevale. Essa è stata costretta quindi a determinare il proprio ambiente di sopravvivenza e di sviluppo attraverso il condizionamento dei poteri esterni, spesso anche lontanissimi, ma sempre distanti, che hanno deciso altrove i destini delle proprie politiche, e nell’ambito dei movimenti culturali e figurativi, che sono nati e che si sono sviluppati altrove.
Salvatore Boscarino